
In città, in cui è presente il “Club Napoli”, l’evento è stato festeggiato in maniera massiccia, soprattutto in Piazza dei Giudici, “cuore” del centro storico di Capua, ma i festeggiamenti hanno registrato dei risvolti non del tutto positivi ed oltremodo preoccupanti sia per la sicurezza della città stessa (intesa quale salvaguardia delle infrastrutture e dei beni architettonici) sia per l’incolumità dei cittadini.
Ne sono riprova di ciò i danni strutturali verificatisi alla volta dell’arco, cosiddetto di Sant’Eligio (inizio strada Alessio Mazzocchi), in piazza dei Giudici, che a seguito dello scoppio di potenti bombe carta ha provocato un molto significativo distacco dello storico intonaco.
Il fatto, oltre ad essere sotto gli occhi di tutti (la strada è stata interdetta al traffico) è stato denunciato da un post del sindaco Villani pubblicato su Facebook, corredato di fotografie che testimoniano i danni prodotti e l’avvio dei lavori per la messa in sicurezza ed il successivo ripristino. È sorprendente di come non siano stati presi i necessari e dovuti accorgimenti in ambito sicurezza per quello che era, peraltro, un “evento annunciato” dallo stesso sindaco Villani con l’emissione di un’ordinanza tesa a disciplinare i festeggiamenti e pubblicizzata con modalità analoghe su Facebook, nei giorni precedenti e seguenti – compresa ordinanza a firma del sindaco).
Ma, in piazza dopo il fischio finale della partita dello scorso 4 maggio e l’inizio dei festeggiamenti, non vi era la presenza di alcun componente delle Forze dell’Ordine, responsabili sul territorio.
Vi è notizia che il predetto “Club Napoli” avesse, nei giorni precedenti alla gara che avrebbe decretato, di fatto, il 3° scudetto al Napoli, chiesta l’autorizzazione al Comune di poter allestire in Piazza dei Giudici un maxi-schermo con un numero congruo di sedute per poter assistere all’incontro, ma che questa autorizzazione sia stata negata per “ovvie” motivazioni afferenti alla sicurezza. Di fronte a tale diniego, la “soluzione” messa in campo dal predetto club è stata quella di allestire, nell’adiacente via Duomo, uno schermo di dimensioni ridotte con un congruo numerico di sedute al fine di permetterne, comunque, la visione. I festeggiamenti, per quanto non fossero stati esplicitamente autorizzati, erano, di fatto, nell’aria: tutti ne erano a conoscenza.
Una cosa è certa: l’ordinanza non è risultata un mezzo efficace ed efficiente per impedire che avvenissero disordini e danneggiamenti. Tenuto conto dei danni prodotti dall’esplosione, stavolta, a Capua, si è davvero evitata una tragedia come quelle successe nella stessa città di Napoli. a seguito dello scoppio di potenti bombe carta che hanno provocato il ferimento, anche grave, di alcuni tifosi in festa.
Si sa che una volta che si emette un’ordinanza spetta a “qualcuno” verificarne l’effettiva e scrupolosa osservanza (cosiddetto principio del “comando e controllo”, sempre validissimo in ambito militare), ma così, a Capua, non è stato.
Sarebbe stata necessaria almeno una riunione di coordinamento preventiva presieduta dal sindaco con i tre Comandanti delle Forze dell’Ordine al fine di garantire la giusta e necessaria cornice di sicurezza. Non ci si può sempre trincerare dietro alla banalissima scusa della scarsità delle risorse siano, che gli organici siano esigui e che l’evento, per quanto preannunciato, sia successo in orario “non di servizio”. Sarebbe bastati semplicissimi e quanto mai banali accorgimenti quali, ad esempio, la turnazione tra gli stessi agenti della Polizia municipale o tra le diverse Forze dell’Ordine, al fine di garantire la presenza di alcuni di essi, almeno, nel centro storico, durante i festeggiamenti.
La sicurezza non è un bene essenziale su cui non si possono e si devono lesinare le risorse disponibili.
Quanto sopra per doverosa informazione e per le eventuali decisioni che si intende voler adottare nel merito.
IL CIRCOLO CITTADINO
FRATELLI D’ITALIA - CAPUA