
Quest'anno il bando richiedeva un'efficace risposta alle problematiche di delinquenza minorile attraverso varie forme espressive.
Ma ci siamo mai chiesti che cos'è "la cultura della legalità "?
Ognuno di noi sa quali comportamenti violano la legge e quali la rispettano. Questo perché ci ispiriamo al principio universale secondo cui si devono evitare tutte quelle azione che possono danneggiare l'altro o la collettività nel suo insieme.
La cultura della legalità è dunque, innanzitutto, "educazione alla legalità ": fondamentale premessa per il vivere insieme, ma anche un sostegno affinché l'azione educativa possa condurre a risultati positivi e duraturi nella lotta alle forme di violenza e di criminalità. Per questo la scuola diviene il primo luogo in cui "educare alla legalità " significa educare i giovani al rispetto della dignità altrui, attraverso la consapevolezza dei diritti e dei doveri, con l'acquisizione di conoscenze e l'interiorizzazione di valori che stanno alla base della convivenza tra diversi.
Il Liceo "L. Garofano "diretto dalla DS Mariachiara Menditto, consapevole del ruolo fondamentale svolto in tale processo di acquisizione, ha abbandonato le tradizionali metodologie di apprendimento e ha deciso di utilizzare la forma musicale per ottenere risultati più concreti e incisivi.

Questo legame profondo tra legalità e musica è alla base dell'attività coordinata dalla prof.ssa Anna Giacobone, referente d'istituto di Educazione Civica, che ha portato alla stesura del brano musicale "Il peso delle parole" con il quale gli studenti della classe Quarta del Liceo Scientifico ad indirizzo Sportivo "L. Garofano" di Capua: Ferriero Angelo (autore e cantante), Ascione Alice, Riccardis Ilenia, Mingione Manuela, Sorice Paola, Nocera Alessia, Cerone Noemi, hanno conquistato il secondo posto su ben quarantasette partecipanti. La canzone è un monito a non tacere se si vive un disagio ma a cercare aiuto.
"Il peso delle parole può aiutare, il peso delle parole può demolire".