
È un racconto che si svolge su due piani temporali e trasporta il lettore su una bellissima isola greca, davanti ad un mare che non fa solo da sfondo, ma muove i destini dei protagonisti: Elena con la sua voglia di rinascita, Lisa con il suo segreto, Zosimos il vecchio marinaio che recita proverbi, Petras la donna delle erbe che comunica con i ritratti, Dimitra la libraia che misteriosamente sparisce, Alice la bambina solitaria e Fabrizio il suo affascinante padre. Nella narrazione si alternano, in un climax ascendente di eventi, personaggi misteriosi che intrecciano le loro vite con quella della protagonista fino all’epilogo finale, niente affatto scontato.
“Tutti i mari che ho attraversato” è un libro che coinvolge ed emoziona fino all’ultima pagina e che racconta con rara efficacia narrativa, come una storia nella storia, una violenza di genere stringendo le donne, vittime di uomini violenti, in un abbraccio ideale.
Antonella Pozzuoli è stata ospite il 25 maggio del festival Capuailluogodellalingua, intervistata dal magistrato Mariarosaria Pupo, davanti ad una folta platea a cui è stata letta anche la testimonianza di una ragazza di 17 anni, vittima di un “amore malato” da cui è riuscita a salvarsi.
Il suo romanzo, inoltre, era presente ad ottobre nello stand di Guida editore al Campania libri festival a Napoli.