
“Matres et coqui” raccoglie così le testimonianze contemporanee in questo luogo tra mistico e ieratico, ospitando tra i ritratti, dei “degustatori speciali”, sei rappresentanze provenienti dal mondo del teatro o dello spettacolo, da quello della cultura all’arte, da quello del design al sociale.
Tre i punti caratteristici di questa edizione: le commistioni visive all’esposizione «Ave Mater» di Lello Esposito, le cui opere tra vesuvi e sirene campeggiano in buona parte dei ritratti nel lunario; il gemellaggio con l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” (Dipartimento di Scienze Politiche), avanguardia italiana per l’offerta formativa dei giovani studenti nel Sud; la partnership speciale con Casolaro, azienda campana leader nel settore dell’hotellerie italiana e internazionale.
E per i sei bimestri i protagonisti:
• Rosanna Marziale, chef de Le Colonne di Caserta, in Eles Couture “oriente”;
• il Professor Francesco Eriberto D’Ippolito, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, con un abito della sartoria napoletana Gabo;
• Fabio Biondi, chef del Sunrise di Caserta, in look KNT di Kiton;
• La cantante Monica Sarnelli, vestita in oro matt da Ombelico di Maria Riccio;
• Michele De Leo, chef alla Tenuta San Domenico di Capua, in outfit AD Uomo;
• il Maestro Lello Esposito, autore delle opere accanto alle Matres;
• Giuseppe Molaro, chef di Contaminazioni a Somma Vesuviana, che indossa un abito destrutturato di Attolini;
• Il Dottor Raffaello Magi, giudice presso la Corte di Cassazione;
• Sasà Martucci, pizza chef del pluripremiato I Masanielli a Caserta, in doppiopetto gessato di Rubinacci;
• Giuseppe Picone, etoile e coreografo internazionale, ritratto in un opulento abito da scena di Giuseppe Tramontano;
• Giuseppe Daddio e Aniello De Caprio, chef e pastry chef dell’Accademia Dolce & Salato di Maddaloni, entrambi in look Isaia;
• Donatella Caiazzo, imprenditrice culturale, che indossa un abito in velluto carminio di Alexandre Vauthier da Mario D’Anna.
“Sono particolarmente contento e soddisfatto - ha dichiarato Giorgio Magliocca, Presidente della Provincia di Caserta - che il nostro Museo sia la location per il calendario Fascion&Food 2023 “Matres et Coqui”. Ciò evidenzia come i valori storico-archeologici, i diversi connotati e significati di una identità culturale campana, propri dell’antichità del territorio, possano accogliere moderni protagonisti della vita sociale, nelle varie espressioni culturali, e significare una sintesi di valori, di un “continum” di eccellenze di un passato che si è reso presente, pienamente e consapevolmente in grado di accettare le sfide del futuro”.
“Questa considerevole iniziativa culturale dimostra - ha evidenziato Giovanni Solino, direttore del Museo – come il Museo sia diventato oramai luogo di dialogo, di confronto con il mondo dell’arte, della cultura in generale e non soltanto un sito museale, inteso in modo tradizionale. Il Museo diventa così, sempre di più, un moderno centro di produzione culturale del territorio – ha concluso - capace di rilanciare nel contempo lo straordinario significato culturale espresso nei reperti, nei manufatti, nelle opere in esso custodite”.