
Antonio Affinito, residente a Capua, ha inoltrato una richiesta ad ACER Campania per chiedere l’installazione di un ascensore perché tetraplegico. L’appartamento, di proprietà di ACER Campania, è al terzo piano e la mancanza di ascensore crea tantissime difficoltà al signor Affinito. Già mesi fa – riferisce nella lettera indirizzata ad ACER, “ho presentato formale richiesta per l’installazione di un ascensore, al fine di garantire la mia mobilità. In seguito a vari sopralluoghi, non ho più ricevuto alcuna comunicazione, lasciandomi in una situazione di grave disagio”. Dell’appello di Affinito si sta facendo carico il consigliere comunale Graziano Di Gianni che non ha fatto mancare il suo supporto ad Affinito. “Come consigliere comunale, mi sento in dovere di portare la sua voce all'attenzione dell'intera comunità e delle istituzioni competenti. La situazione in cui versa il signor Affinito è inaccettabile. Un cittadino con grave disabilità, tetraplegico impossibilitato a muoversi in libertà a causa della mancanza di un ascensore nel suo alloggio ACER, è una ferita per la nostra società. Non possiamo permettere che le barriere architettoniche diventino barriere sociali, privando le persone della loro dignità e autonomia. Ho letto con attenzione la lettera inviata dal signor Affinito ad ACER Campania, in cui vengono citate le leggi che tutelano i suoi diritti. La Legge 13/1989, il Decreto Ministeriale 236/1989, la Legge 104/1992 e la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità sono chiare: l'accessibilità è un diritto fondamentale. Sono impegnato da tempo a seguire da vicino questa vicenda e a sollecitare ACER Campania affinché intervenga con urgenza. Chiederò un incontro con i responsabili dell'azienda per discutere la situazione del signor Affinito e trovare una soluzione immediata. Inoltre, porterò la questione all'attenzione del Consiglio Comunale, affinché l'intera amministrazione si mobiliti per garantire il rispetto dei diritti delle persone con disabilità. La nostra comunità ha il dovere di essere inclusiva e solidale. Non possiamo permettere che nessuno sia lasciato indietro. L'accessibilità non è un privilegio, ma un diritto di tutti." Così Di Gianni