WhatsApp Image 2025 03 18 at 13.14.02Lo scorso lunedì 17 marzo, all’ Istituto Federico II si è tenuto un incontro molto importante e toccante che ha visto la partecipazione commossa e attenta di tutti, alunni e docenti, che hanno partecipato.  L’ISIS Federico II da anni in campo contro le mafie, grazie all’azione del gruppo antibullismo e inclusione presieduto dai docenti Parente Carmela e Cafaro Giovanni, ieri ha ospitato in primis Simmaco Perillo, referente provinciale di LIBERA e presidente della cooperativa sociale Al di là dei sogni di Sessa Aurunca. Il suo racconto agli alunni del sistema camorristico è stato un pugno nello stomaco: ha saputo coinvolgerli raccontando con totale sincerità ciò che accade nei nostri paesi, sul nostro territorio e che per essere liberi bisogna scardinare l'omertà. Ha raccontato della sua esperienza come gestore di un bene confiscato che oggi realizza sogni e ridà speranza ai cittadini per anni martoriati da atti camorristici.  "La camorra attacca chi è isolato perché contro le masse non può fare nulla", dice Simmaco, e l'omertà aiuta il sistema a crescere. Perché stare zitti significa avallare questa cultura della paura e della rassegnazione. Invece l’Associazione LIBERA, con tutte le sue attività, con impegno costante e quotidiano, ridona speranza ogni giorno, perché ogni giorno è buono per contrastare le mafie ed abbracciare questa battaglia positiva, per prendere coscienza e iniziare un cammino che porta al cambiamento.

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Il secondo intervento è stato quello di Alessandra Clemente, testimone della legalità - come afferma la DS la prof.ssa Ida Russo - che sprigiona gioia e bellezza nonostante le brutture della vita che ha vissuto da bambina. Alessandra è la figlia di Silvia Ruotolo, vittima innocente di camorra, uccisa per sbaglio in un agguato che doveva colpire un affiliato al clan Cimmino, l’11 giugno del 1997 nel quartiere Arenella di Napoli. Silvia era andata a riprendere il figlio, Francesco di 5 anni all’asilo e ad attenderla in balcone si trovava Alessandra che all’epoca dei fatti aveva 10 anni. Con le lacrime agli occhi Alessandra ha onorato tutti del suo racconto intimo e personale, e ha sottolineato ai ragazzi quanto sia importante superare l’omertà, il dolore e la rassegnazione, come trasformare l’odio in amore in funzione degli altri sia l’unico modo per andare oltre il male e continuare ad andare avanti. Ha raccontato la sua vicenda personale, le sue vittorie e la realtà della Fondazione Silvia Ruotolo che oggi aiuta tanti giovani ad uscire dall’illegalità trovando strade di bellezza e cambiamento perché la morte della madre ha generato solidarietà; “Mia madre profuma di vita!” come lei stessa ha affermato più volte, insieme anche al fratello Francesco intervenuto all’incontro, per ricordare ai giovani che la legalità è l’unica via per salvarsi.  Gli alunni e la docente referente Anna Sergiano hanno acceso con Alessandra la fiaccola in ricordo delle vittime innocenti delle mafie e l’hanno omaggiata con un ritratto della madre (realizzato dall’alunna del Liceo Artistico, Alessia De Rosa) e una mater matuta del noto artista capuano Roberto Branco. Ora l’ISIS FEDERICO II si prepara ad accogliere il magistrato Catello Maresca per un altro incontro in programma per le Giornate della Legalità il prossimo 7 aprile.             
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